Il festival di Palomar a Bassano del Grappa.

Breve storia di Palomar

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Palomar è un’associazione di ragazze e ragazzi tra i venticinque e i trent’anni.

Nasce nel 2001 come gruppo informale, su iniziativa di alcuni amici e conoscenti da sempre appassionati di politica ma senza alcuna esperienza in partiti e associazioni. Allargatosi ben presto a comprendere quasi trenta tra partecipanti attivi e simpatizzanti, Palomar decide di restare un gruppo informale, senza uno statuto, combinando in ogni riunione la discussione sugli specifici progetti alla riflessione sulla natura del gruppo stesso.

Frutto di questo periodo (2001-2004) è una serie di iniziative volte a porre le questioni di volta in volta trattate in maniera interrogativa, coinvolgendo nella domanda i membri stessi di Palomar (ma chi è “di Palomar”? e chi no?) e cercando in questo modo di rompere il tradizionale schema organizzatore-relatore-pubblico. Esito principale della prima iniziativa, Immigrati a casa loro (2002), accanto all’acquisizione di esperienza e alla formazione del gruppo stesso con i suoi equilibri (e squilibri), è in questo senso l’ingresso nel gruppo di due delle persone coinvolte dall’inchiesta. Immigrati a casa loro è una mostra fotografica dal titolo provocatorio e ironico, tappa conclusiva di più di un anno di incontri e dialoghi con immigrati di varia provenienza residenti e occupati nel bassanese.

Altro elemento caratterizzante il gruppo è la volontà di collaborare con le istituzioni locali (tanto l’amministrazione pubblica quanto le associazioni di categoria) per recuperare spazi pubblici poco o male utilizzati.

Alla fine del 2004 il gruppo informale si costituisce in associazione, per ragioni di trasparenza nei confronti degli sponsor privati. Questo passaggio viene vissuto come una semplice questione tecnica e non muta la natura orizzontale del gruppo e le sue dinamiche.

Leggi il curriculum vitæ di Palomar.