Il festival di Palomar a Bassano del Grappa.

Anteprima nazionale

di AA.VV. (a cura di Giorgio Vasta), minimum fax 2009

“La Fantascienza di oggi è spesso la scienza di domani.” Questa frase si riferisce al genere letterario fantascienza, che ha conosciuto un perio- do di fiorente editoria soprattutto negli anni ’80 e lo mette in relazione con le odierne scoperte scientifiche. Il collegamento con Anteprima nazionale, volume edito da minimum fax e presente sui tavoli delle librerie da maggio 2009, nasce spontaneo. Un’antologia di “previsioni narrative” di ciò che sarà il futuro nel/del nostro paese. Nove gli autori italiani coinvolti che attraverso l’uso dell’immaginazione letteraria realizzano un vero e proprio tentativo di incursione nel domani. Nel farlo aprono inevitabilmente una serie di riflessioni sui temi che coinvolgono il nostro presente: la crisi, il nucleare, i consumi, le relazioni, i rapporti tra generazioni differenti, il tempo stimolando il confronto sull’Italia di oggi, un paese che ha bisogno di accettare il proprio cambiamento come un evento del tutto naturale. Il linguaggio può fungere da strumento indispensabile di osservazione, come atto mutevole per eccellenza: basta pensare alla lingua dei nostri nonni per riflettere sui costumi differenti di un tempo ormai passato. È in questa logica che “la fantascienza di oggi può essere linguaggio di domani”: può aiutare cioè a decodificare la quotidianità rendendo più consapevoli, più attenti ai mutamenti che di fatto avvengono tutti i giorni. La sfida di questo libro, come spiega il suo curatore Giorgio Vasta, è proprio quella di compiere un’azione stimolante il cambiamento in un’Italia che si rifiuta di fare e quindi di cambiare, immaginare il futuro che ci attende per raccontare il presente che ci circonda.

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