Il festival di Palomar a Bassano del Grappa.

Chi ha ucciso Sarah?

di Andrej Longo, Adelphi 2009

Si può conoscere una persona trovando il suo cadavere nell’androne di un palazzo? Si può imparare un mestiere attraverso l’esperienza della morte? Cosa lasciano i defunti nella nostra vita? Cosa aggiungiamo, con la nostra, alla loro?

Andrej Longo, nato ad Ischia, pubblica ancora per Adelphi dopo Dieci (2007) e fa ritorno nel calderone, linguistico e climatico, della grande afosa poliedrica città metropolitana di Napoli. A Ferragosto la realtà boccheggia mentre un ruvido commissario e un poliziotto fresco d’accademia scavano attorno ad un caso che non può tacere: l’assassinio di una giovane ragazza nel quartiere bene di Posillipo. Battute d’arresto ed indizi inattesi, ora, segnano il tempo di due vite in cui gioventù e maturità sono state recise con colpo secco, dove l’esperienza della fine deve trovare la strada per l’inizio ⎼ in questo gioco a scacchi poliziesco.

Lo stile asciutto, a tratti caustico, benché calato negli occhi ingenui di un novizio; i personaggi tratteggiati e fatti vivere da gesti, battute, abitudini; la città che dà forma alla vita e le toglie l’aria nelle risacche degli schemi sociali. Finito di leggere Chi ha ucciso Sarah? rimane addosso il fiato di Napoli, e le voci, ma ovattate, come sentite da distante. Chi sta al centro della storia s’è ritirato con i morti per guardare un poco meglio ai vivi.

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2 Comments

  1. La Società Dante Alighieri intervista Andrej Longo: http://vimeo.com/9039904

  2. La lingua di questo libro è bellissima, ha il pregio di essere una componente fondamentale nell’economia del romanzo, non ricordo un altro romanzo recente in cui avesse tanta importanza. Devo dire che, rispetto a Dieci, ho trovato un pò deludente la storia. Comunque Andrej Longo è indubbiamente un grandissimo talento.

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