Il festival di Palomar a Bassano del Grappa.

Nella mia vita ci piove dentro

di Salvio Formisano, Avagliano 2009

C’è chi scrittore lo è sempre stato.

C’è chi, invece, si ritrova ad esserlo, magari anche un po’ inaspettatamente.

Forse è quello che è capitato a Salvio Formisano – napoletano, primo libro L’accordatore di destini pubblicato nel 2007 per i tipi di Meridiano Zero – che nella vita, fino a qualche anno fa, ha fatto tutt’altro: rappresentante di commercio, tecnico aeronautico, produttore cinematografico.

Chissà com’è approdato alla scrittura, Salvio Formisano. Certo è che vi riesce molto bene.

Dopo il favore con cui è stata accolta la sua prima opera, Formisano è tornato in libreria alla fine dello scorso anno con Nella mia vita ci piove dentro, pubblicato per Avagliano Editore.

Un romanzo breve il cui protagonista-narratore, Michele, ha passato un’infanzia travagliata, finita tra le mura del “Frullone”, un ospedale psichiatrico.

La malattia (malattia?) mentale, la città di Napoli (con i suoi vicoli che il protagonista guarda dall’alto della sua terrazza) e la musica (quella suonata e quella ascoltata), stanno sullo sfondo della battaglia personale che Michele combatte ogni giorno, e in cui all’improvviso appare Marta, una compagna quasi troppo normale per essere vera.

«La mia vita è piena di cose che volevo fare e non ho fatto, dire e non ho detto, essere e non sono stato», dice di sé Michele.

Ed ecco che l’unico linguaggio con cui Michele si trova a suo agio è il linguaggio della musica.

Quando rientra tra le mura del suo appartamento – dopo aver servito whisky in un jazz-bar, lavoro gentilmente concessogli da un amico del padre – prende in mano la sua tromba e suona.

E le note che escono dallo strumento sono il linguaggio con cui Michele riesce ad esprimere chi è e cosa vorrebbe essere. Ma, dentro le sue mura di casa, senza nessuno ad ascoltarlo, Michele parla una lingua che nessuno ascolta. È un linguaggio che non è comunicazione.

Solo quando riuscirà a far ascoltare la sua vera voce, la vita di Michele non sarà più piena di cose che voleva fare e non ha fatto, dire e non ha detto, essere e non è stato…

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